Da Python a Ruby

Python è un’altro valido linguaggio utilizzabile per diversi scopi. Passando da Python a Ruby, troverai che c’è un po’ più di sintassi da imparare che in Python.

Somiglianze

Come in Python, in Ruby,…

  • C’è un prompt interattivo (chiamato irb).
  • Puoi consultare la documentazione da riga di comando (con il comando ri invece di pydoc).
  • Non ci sono terminatori di riga speciali (eccetto l’accapo).
  • Alcune stringhe possono occupare più di una riga, come le stringhe tra triple virgolette in Python.
  • Le parentesi quadre sono per le liste, mentre Brackets are for lists, mentre le graffe sono per i dict (che in Ruby sono chiamati “hash”).
  • Gli array si usano allo stesso modo (Si possono aggiungere elementi ad un array e comporli tra loro per ottenere delle matrici o array di array).
  • Gli oggetti sono fortemente e dinamicamente tipizzati.
  • Ogni cosa è un oggetto, e le variabili sono solo riferimenti a oggetti.
  • Sebbene le parole chiave siano un po’ diverse, le eccezioni lavorano più o meno nello stesso modo.
  • Esiste un tool per generare automaticamente la documentazione direttamente dal codice (quello di Ruby è chiamato rdoc).

Differenze

A differenza di Python, in Ruby…

  • Le stringhe sono mutabili.
  • È possibile creare delle costanti (variabili che non vengono cambiate).
  • Ci sono delle convenzioni riguardanti i nomi e le maiuscole (per esempio i nomi delle classi iniziano con una maiuscola, e le variabili con una minuscola).
  • C’è un solo tipo di contenitore per le liste (un Array) ed è mutabile.
  • Le stringhe tra virgolette supportano diverse sequenze di escape (come \t) e una speciale “sostituzione di espressioni” direttamente in altre stringhe senza dover "concatenare" + "più stringhe" + "insieme". Le stringhe tra apici sono le r"raw string" di Python.
  • Non vi sono classi di nuovo o vecchio stile, ma di un solo tipo soltanto.
  • Si accede agli attributi di una classe sempre tramite delle chiamate a metodi.
  • Le parentesi per le chiamate a metodi sono normalmente opzionali.
  • Esistono le parole chiave public, private, e protected per i controlli di accesso, invece delle _convenzioni_ di undescore __volontarie__ di Python.
  • Si usano dei miscugli (mixins) invece dell’eredità multipla.
  • È possibile “riaprire” una classe in qualsiasi momento e aggiungere dei metodi nuovi.
  • Esistono true e false invece di True e False (e nil invece di None).
  • Nei controlli di verità, solo false e nil sono considerati dei valori falsi, ogni altra cosa è sempre vera (anche 0, 0.0, "", e []).
  • Si usa elsif invece di elif.
  • Si usa require invece di import. Per il resto l’uso è lo stesso
  • I commenti sopra una riga di codice (invece di docstring sotto di esse) sono usati per generare i commenti.
  • Ci sono diversi shortcut che, sebbene siano di più da ricordare, imparerai in fretta e possono essere usati per rendere il codice Ruby più scorrevole e molto produttivo.
  • Non c’è modo di desettare una variabile una volta che è stata settata (come nello statement del di Python). Puoi resettare una variabile a nil, dando così la possibilità ai vecchi contenuti di essere rimossi tramite garbage collection, ma la variabile rimane nella tabella dei simboli fintanto che è in scope.